venerdì 8 marzo 2013

Basta che non mi regaliate le mimose..


Avete presente quella bella sensazione di pace quando si stacca il cervello e si pensa solo a se stessi e a fare qualcosa di piacevole e rilassante?

Ecco, io no.

Sono settimane, ma forse ormai mesi, che mi sento in apnea.
Sempre di corsa, sempre un po' demoralizzata, sempre un po' così, che neanche so spiegarlo.
Non ho il tempo di fare nulla..me lo devo creare.
E vorrei scrivere, tanto che a volte mi viene la smania, di riaprire questa pagina e ubriacarmi del ticchettio dei tasti..ma non posso mai quando vorrei.

Ora non volevo, ero già a letto.
Perché sono stanca e vecchia e domani è sabato e sarà una giornata lunghissima.
Poi così, prendo l'Iphone e cerco una roba su Google e mi imbatto in questo:


'Sta cosa brutta è il doodle di oggi.
Ma io dico..è la Festa della Donna..e tu mi fai un disegno di donne orrende con facce distorte, dentro una scatoletta di sardine?
Comunque, da questo disegno mi è partita la riflessione sull'8 Marzo e su quanto sia insignificante per me.
Oggi la Festa della Donna vuol dire essenzialmente: mimose e serata pazza con le amiche (e se ci scappa lo spogliarello..meglio ancora).
Ora, io non vorrei fare l'asociale o quella criticona, ma a me le mimose fanno altamente cagare e se voglio uscire con le mie amiche, non aspetto che sia la società a darci la serata per farlo e mai e poi mai vorrei vedere uno spogliarello dal vivo perché so che riderei per la ridicolaggine (?) della cosa dall'inizio alla fine.
L'8 Marzo dovrebbe essere un'altra cosa. 
Non voglio essere retorica e dire che tutti i giorni deve essere la nostra festa, perché se tutti i giorni fosse una festa, non sapremmo più divertirci e apprezzare il valore di certe cose.
Però perché ricordarsi di volersi bene un giorno all'anno?
Perché non facciamo le cose che ci fanno stare bene, non cerchiamo di parlare, di ridere, di baciare, di essere persone serene, tutti i giorni?

Io non ho ricevuto mimose (a parte quelle del mio capo che ho lasciato in ufficio).
Stasera non sono andata a cena con le mie amiche perché sono a pezzi.
Non ho ricevuto regali dal mio ragazzo.
Eppure posso dirvi una cosa?
Posso sentirmi poco valorizzata come lavoratrice, poco difesa come cittadina, e una "ragazza" ancora un po' intimorita dal futuro..ma sono una Donna felice.
Perché mi sento donna quando mi rendo conto di riuscire pian piano a superare una cosa che mi fa star male; quando mi sento brava in quello che faccio; quando mi rendo conto che il cammino che ho iniziato è quello giusto e mi ripeto che ce la posso fare; quando guardo negli occhi il mio ragazzo e non vedo amore cieco, ma stima, serenità, trasparenza e forza; quando piango e dopo mi asciugo le lacrime.
E mi sento più donna quando sono struccata e in pigiama e il mio ragazzo mi trova irresistibile lo stesso, rispetto a quando esco tutta perfetta con i miei vestitini british e il mio rossetto rosso.

Quindi per favore, donne, stasera ricordatevi chi siete.
E lasciate a casa gli abitini succinti e vestitevi del vostro migliore sorriso e della vostra forza.
Che quelle sono le cose da festeggiare.

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