lunedì 12 novembre 2012

Un buon inizio.


Ci sono quelle giornate in cui ti svegli e decidi che la tua vita deve cambiare e per farlo devi partire dalle piccole cose
Lo desideri tanto intensamente, che passi delle ore di totale passività a programmare le mille attività e i progetti che ti renderanno una persona migliore.
La mia giornata.

Ore 9.30
La sveglia. Considerando che sono andata a letto alle 3, è stato un risveglio abbastanza traumatico.
C'è da dire che la vecchiaia incombe e mi costringe ad aprire gli occhi presto, anche in giornate in cui potrei permettermi un po' di ozio in più.
Comunque dicevo, la sveglia.
Mi giro e trovo la mia cagnolina in versione stalker che, invece di starsene a dormicchiare nella cuccia, sta seduta accanto al mio letto, con il suo muso all'altezza del mio viso e mi fissa in modo inquietante.
La fisso con aria stupita e lei coglie l'occasione per dimostrarmi il suo affetto con una simpaticissima leccatina sul naso.
A quel punto l'illuminazione: sono stanca di queste giornate in cui mi sono sentita una fallita, io sono una persona forte e solare, un vulcano, quindi ora mi riprendo!
E da cosa si comincia? Da se stessi!
Da oggi mi rimetto a seguire perfettamente la dieta (ammetto che Londra mi ha lasciato qualche cattiva abitudine), riprendo ad andare più spesso in palestra e seguo tutti quei piccoli accorgimenti per stare meglio: prendere le scale al posto dell'ascensore, usare la macchina solo di sera e spostarmi con i mezzi, dedicare più tempo alle cose che mi piacciono, cercare di risparmiare il più possibile.
Non è così che dovrebbe iniziare ogni settimana?
E così mi sono pesata (e sono fiera di me, continuo a dimagrire!), ho aperto il programma con gli orari dei corsi in palestra e ho lanciato a me stessa una sfida: questa settimana dovrò provare almeno quattro diverse lezioni in palestra, tutte quelle che non ho mai fatto, in modo da capire quali sono i corsi che più mi piacciono e smettere di bighellonare in sala pesi due volte a settimana!
Sì, mi piace!
Ce la posso fare!

Ore 13.00
Il pranzo. Decido che, visto che devo riprendere a mangiare bene, posso sempre farlo con stile: infondo il mio sogno è fare della mia cucina un lavoro, quindi perché non iniziare a coccolare me stessa prima di chiunque altro?
Preparo una bistecca al vino rosso con crema di funghi.
Buona e dietetica, tiè.

Ore 16.00
Tutti i miei buoni propositi sulla palestra stanno quasi per morire, di fronte alla prospettiva di passare un pomeriggio a guardare "Once Upon A Time" (telefilm meraviglioso, guardatelo) bevendo qualche tisana calda..ma ogni tanto la mia testardaggine serve a qualcosa e così mi sono preparata, ho preso il pullman (il pullman e non la macchina! - quanto sono brava) e mi sono recata in palestra.

Ore 17.00
Ovvero l'ora più lunga della mia vita.
Dopo un quarto d'ora sul tapis roulant per scaldarmi (e far passare il tempo, visto che non riesco a fare molta vita sociale in palestra), inizia la lezione.
Entro in una saletta con vista sulla sala pesi il che significa che ci sarà una massa di arrapati e curiosi a fissarci durante la lezione. Molto bene.
Mi guardo intorno: tutte le ragazze si muovono con familiarità e, ancora prima che arrivi l'istruttore, hanno preso lo step e i pesi.
Un'anima pia si accorge dello mio smarrimento e mi indica cosa prendere e come posizionarlo, dopodiché arriva l'eccentrico istruttore e si inizia.
Per i primi venti minuti mi sento davvero una persona figa: saltello, sto al ritmo, rido alle battute dell'istruttore delle quali capisco un decimo perché la musica è assordante, mi sento immediatamente tonificata e non vedo l'ora di guardarmi allo specchio per notare la differenza.
Man mano aumenta il ritmo degli esercizi, aumenta la velocità ed io inizio a sentire le gambe tremare.
Decido di fermarmi un attimo per bere un sorso d'acqua e improvvisamente mi sento lontana dalla stanza, la musica mi arriva come ovattata e vedo tutto sfuocato. Mi dico "no, non qui, non svenire" e cerco di respirare con calma.
Per fortuna mi nota un altro istruttore, fuori dalla sala, ed arriva a "salvarmi": ora so che quando capita un calo di pressione, bisogna far andare sangue al cervello e quindi sdraiarsi tirando su le gambe!
Mi riprendo in due minuti, anche facendomi qualche risata con il mio salvatore..e torno in pista!
Devo ammettere che questo mi ha fatto sentire ancora più figa: ho finito la lezione, spaccandomi di pesi e addominali!
Alla fine dell'ora ero a pezzi, ma soddisfatta!
Come prima lezione di cardio tone, dopo un mese di attività fisica pari a zero, non è andata male per niente!
Solo una piccola nota a me stessa: magari mangia qualcosa prima, la prossima volta!

Ore 21.00
Non ho la forza fisica e mentale di fare nulla, se non star qui sul mio letto con il pc sulle gambe a scrivere di questa giornata stancante ma soddisfacente.
A volte ci lamentiamo troppo, non siamo felici di come va la nostra vita..ma basta davvero poco per cambiarla, anche solo perché dedicando del tempo a noi stessi e a quello che ci piace fare, togliamo tempo e attenzioni ai cattivi pensieri che troppo spesso sono la prima causa del nostro malessere.
Sono fermamente convinta del fatto che per vivere bene, bisogna pensare positivo.
Oggi l'ho fatto e ne sono felice..domani mi sveglierò con lo stesso intento?
Beh, domani pilates!!!

Comunque che fatica dimagrire..ci vorrebbe un dolce!


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