lunedì 24 settembre 2012

La Ricetta Segreta Della Felicità: Lemon Drizzle


Sono le piccole cose a renderci felici, a strapparci quel sorriso a trentadue denti che scoppia in mezzo alla strada, fermi ad un semaforo, mentre qualcuno accanto ci prende per matti.
Io oggi sono felice.
Mi faccio coccolare da questa strana sensazione di serenità sin da stamattina, quando a svegliarmi ho trovato una Torino fredda e pioggerellosa..ed ho scoperto di stare bene.
Il freddo mi ha riportato con la mente alla Sara di un anno fa, alle sue paure e ai suoi fallimenti nella vita come in amore ed stato meraviglioso scrollarsi di dosso quel brivido, per scoprire che non sono più quella persona.
Oggi ho fatto un piccolo passo avanti per la realizzazione dei miei sogni: mi sono iscritta ad un corso  di cucina!
E' un corso finanziato dalla Regione Piemonte che partirà tra un mesetto, credo: durerà sei mesi, dei quali i primi tre di cucina tradizionale e gli altri solo di pasticceria!
Il mercoledì sera dalle 19.00 alle 23.00 sarò completamente immersa in una cucina professionale ad imparare il più possibile..e con me ci sarà una cara amica con la quale condivido questa passione.
Ora, non ho tutto il diritto di sentirmi felice?
Io non sto più nella pelle!


E per restare in tema happiness, riprendo la rubrica sul libro di Jules Stanbridge!
Domenica ho fatto quella che credo sia la più buona torta al limone del mondo: vi prego, ascoltatemi e fate questa torta, fatelo per le vostre papille gustative..non ve ne pentirete!
E' una torta semplice da fare e incredibilmente gustosa!
Si chiama "Lemon Drizzle", ovvero "pioggerella al limone".
La scoprirete morbida e tenera al primo morso, ma poi vi esploderà in bocca la freschezza scioccante del limone e resterete senza parole.
Devo dire che come torta ha riscosso molto successo..è stata letteralmente divorata.
La rifarò al più presto, magari provando ad usare le arance al posto dei limoni.
Per ora, è appena salita in vetta alla classifica delle mie torte preferite!
Ecco a voi..



LEMON DRIZZLE*
Questa è la torta perfetta  da servire in giardino in una pigra domenica assolata. Non credo di aver mai conosciuto qualcuno a cui non piacesse.

Ingredienti
225 gr di burro non salato
225 gr di zucchero fino
4 uova grandi
la scorza di 2 limoni non trattati
275 gr di farina autolievitante
6-8 cucchiai di latte
Per lo sciroppo
il succo di un limone
100 gr di zucchero a velo

Metodo di preparazione
Ungete la teglia e ricopritela di carta da forno. Amalgamate lo zucchero e il burro. Aggiungete le uova e la buccia di limone avendo cura di sbatterli bene. Aggiungete piano la farina ma in modo accurato, e poi aggiungete il latte. Con l'aiuto di un cucchiaio versate il composto ottenuto nella teglia. Lasciate cuocere in forno per circa un'ora o finché la torta non avrà un colore dorato e lo stecchino che userete per controllarne il grado di cottura non ne uscirà pulito.
Mentre la torta sta cuocendo, preparate lo sciroppo.
Mettete il succo di limone e lo zucchero a velo in un tegame e cuocete a fuoco lento finché lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Tirate fuori la torta dal forno e con lo stecchino bucatene in più punti la superficie. Versate lo sciroppo in questi forellini assicurandovi che i lati e il centro della torta assorbano il succo. Estraetela dalla teglia solo una volta che si sarà raffreddata.




*La Ricetta Segreta Della Felicità, di Jules Stanbridge, ed. Leggereditore, pag. 168
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sabato 22 settembre 2012

Cooking Sara #7


Credo che questo sia il primo post che scrivo di sabato sera, in diretta dal mio letto con un pigiama cuoricioso, gli occhiali ed i capelli tirati su.
Sì, sono uno schianto.
Ho passato una bella giornata, tra un giro per librerie con una cara amica e la preparazione di una nuova torta che assaggerò e della quale vi scriverò domani!
Non passavo un pomeriggio così, sfogliando libri tra una chiacchiera e l'altra, da un po' di tempo e mi era mancato..
A volte basta davvero poco per ritrovarsi: a noi sono bastati una Feltrinelli e un po' di sano shopping da Kiko!
Per il resto, sto cercando di riprendermi dall'influenza e di fare passare questa maledetta tosse, nell'attesa che anche il mio ragazzo (che semplice, nuova e bellissima parola da pronunciare!) si riprenda da una brutta tonsillite..così ho deciso di starmene a casa!

Come vi ho già scritto, da qualche giorno ho iniziato una dieta e sono seguita da una nutrizionista, quindi devo fare particolare attenzione a cosa cucinare e come.
Questa dieta prevede, ahimè, che una volta a settimana io mangi delle uova.
Ora, ho dei seri problemi con le uova.
Le uso nelle torte (dolci o salate che siano) e a volte ci faccio delle frittate sfiziose..ma niente di più.
Così oggi mi sono messa d'impegno ed ho provato a cucinarle in un modo nuovo per me.
Devo dire che il risultato mi ha sorpresa!

UOVA STRAPAZZATE CON I FUNGHI
Per prima cosa ho lavato e tagliato a pezzi dei fughi champignon, ho messo a rosolare uno spicchio d'aglio in pochissimo olio di oliva (un cucchiaino, devo dosarlo!) e poi ho aggiunto i funghi.
Li ho lasciati rosolare per un minuto ed ho aggiunto del vino bianco, alzando la fiamma per farlo evaporare; dopodiché ho coperto e lasciato cuocere a fuoco basso per circa dieci minuti.
A parte ho rotto due uova in un tegame ed ho aggiunto, senza mescolare, un pizzico di sale, pepe ed un cucchiaio di latte.


Ho tolto il coperchio ai funghi ed ho aggiunto le uova, sempre mescolando.
Ho lasciato cuocere a fuoco medio per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto..et voilà!
Buone, buone, buone!


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mercoledì 19 settembre 2012

Bon appétit!


Stasera in ufficio ho terminato un libro che mi è piaciuto davvero molto (già, non avevo molto lavoro da sbrigare - spero che il mio capo non arrivi mai a questo blog).
Si tratta di "Julie&Julia", l'autobiografia della trentenne segretaria americana che decise di aprire un blog, nel quale raccontare la sua sfida di cucinare tutte le ricette del libro di Julia Child, in un anno.


Mi è piaciuto davvero molto, ma d'altronde avevo adorato il film, quindi il libro non poteva deludermi!
Per una che ama la cucina e che ha aperto un blog, è una sorta di Bibbia.
Avere un progetto rende felici.
Io ora ne ho uno e sono certa che mi cambierà la vita, come è cambiata la vita di Julie Powell.
Vi lascio con le sue parole..

"Julia mi ha insegnato quale sia la dote indispensabile per trovare la propria strada ne mondo, e non è come credevo. Io credevo fosse tutta una questione di..non saprei, di fiducia in se stessi, forza di volontà o fortuna. Tutte cose molto utili, non c'è dubbio. Ma c'è qualcos'altro, qualcosa di imprescindibile.
E' la gioia."*


"Julie&Julia", di Julie Powell, ed. Bur Rizzoli, pag. 333


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A new beginning


Cosa c'è di positivo nell'essere a letto, con una tazza di tè bollente in mano, un'influenza terribile con nausea e mal di gola annesse (probabilmente una tonsillite) e mille fazzolettini intorno?
Nulla.
Ma proprio niente.
Odio stare male, soprattutto considerando il fatto che mi aspettano sei ore in ufficio oggi.
Da quando sono tornata da Venezia ho avuto poco tempo per scrivere perché c'è una bella novità nella mia vita (una novità che, come me, è sepolta a letto con la tonsillite) e non ho avuto occasione di cucinare o fermarmi a raccontarvi qualcosa.

Comunque ho iniziato questo Settembre piena di buoni propositi:
1. Cercare e iscrivermi ad un buon corso di cucina. Infondo, ammettere che nella mia vita ho sbagliato tutto, mi ha portato ad una strana serenità interiore. Finirò l'università perché con una media del 29/30 e tre esami mancanti, sarebbe stupido non farlo..ma non è quella la mia strada.
Io voglio cucinare. Voglio avere un buco di pasticceria tutta mia. E nel frattempo, aspetto che mio fratello apra il suo bar per cambiare vita e lavorare con lui, fare i miei dolci e specializzarmi.
2. Mettere soldi da parte. Non appena cambierò lavoro, e stipendio, cercherò un appartamentino tutto mio. Ho bisogno dei miei spazi. Voglio una cucina tutta mia, i miei libri che riempiono tutto il monolocale e delle piantine aromatiche sul balcone. Fattibile, devo solo impegnarmi.
3. Riprendere a dimagrire/fare sport/mangiare sano. Perché durante l'estate ho trascurato un po' questa parte della mia vita e mi sono impigrita!
Ma da ieri mi segue una fantastica nutrizionista che mi insegna a mangiare in modo corretto e che mi pone degli obbiettivi settimanali..sono eccitatissima all'idea e vi farò sapere come va!
E non appena guarisco, mi aspettano i miei faticosissimi corsi di step in palestra!

Insomma..sono piena di energie e voglia di fare (ecco magari le energie mi hanno momentaneamente abbandonata, ma torneranno non appena faranno effetto gli antibiotici)!
E poi sono felice.
Ed è tutto merito di una persona che mi prepara cenette deliziose e mi fa vedere i cartoni della Disney che mi mancano.
E un po' merito mio, che cerco di vivere meglio allontanando le paranoie.
Nuovo capitolo della mia vita?
Sono prontissima.

Ed ora, visto che tecnicamente sono una povera bambina malata, mi dedico ad un'attività che scientificamente da anni aiuta la guarigione in caso di influenza: guardo un cartone animato!


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martedì 11 settembre 2012

Back to normal


Come si fa?
A svegliarsi di nuovo nel proprio letto?
A uscire di casa e prendere la macchina e non il traghetto?
Ad andare al cinema senza avere in sala gli attori ed il regista del film in questione?
A non preparare la cena per le amiche più dolci del mondo?
A non sentire più attorno il dolce accento veneto?
A non vedere dalla finestra di casa passare le navi?
A non passeggiare in mezzo a calle strettissime e romantici ponti?
Venezia mi ha lasciata senza fiato.
E' una città antica e romantica..
Voglio tornarci, voglio tornare a perdermi tra le sue strade ed i suoi canali.
E poi voglio assolutamente ripetere l'esperienza della Mostra Del Cinema perché è stato qualcosa di unico: svegliarsi al mattino presto, fare un'ora di coda al freddo per entrare a vedere un film che altrimenti non avrei mai scoperto..e poi uscire dalla sala dopo due ore, rintronata, ma pronta ad un'altra coda, ad un'altra storia..per ubriacarsi di cinema!
Il viaggio è la mia essenza.
Ogni volta che parto perdo un pezzo di me, lo lascio nel posto che ho visitato..ma allo stesso tempo guadagno qualcosa: mi porto a casa il sorriso di uno sconosciuto, un angolo di una strada, un profumo..
Venezia mi ha lasciato due nuove amiche che spero ritroverò presto, il vento in faccia attraversando i canali, gli occhi pieni di luce e di acqua e di ponti.
E la voglia di tornarci.
Con chi, come me, potrebbe perdercisi e sognare.





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