lunedì 31 dicembre 2012

A Year Full Of Wonder


L'anno scorso per Natale ho chiesto di sentirmi amata e di fare qualcosa di questo 2012.
Per me è stato un anno stupendo.
Ho amato, ho riso, ho pianto, ho ritrovato un'amica, ne ho persa un'altra.
Sono dimagrita tantissimo e ho ripreso qualche kg.
Ho cucinato un sacco di dolci, imparando tanto e ho aperto gli occhi decisa a non far restare questa mia passione solo un sogno.
Sono uscita per caso una sera con un ragazzo che mi piaceva tanto ed è diventato la cosa migliore che quest'anno potesse regalarmi.
Ho viaggiato. Tanto.
E visto tantissimi film.
Ho abbracciato le persone alle quali voglio bene ed ho imparato che un abbraccio ed un sorriso possono davvero cambiare la vita.
Ho speso tanti soldi, più di quelli che ho guadagnato.
Ho litigato con mia madre fino a perdere la voce, ma cinque giorni fa le ho anche detto che le voglio bene ed ho scoperto che ne avevo bisogno.
Ho fatto l'amore. 
Ho letto una marea di libri bellissimi, anche se non saranno mai abbastanza.
Mi sono sbronzata e mi sono rotta un piede.
Ho riso fino alle lacrime con i miei amici, quelli che ci sono da sempre, quelli che ogni giorno si confermano mie anime gemelle, quelli che sento lontani ma a cui tengo troppo, quelli che sono lontani kilomentri eppure vicinissimi da far male.
Ho aperto un blog e mi sono raccontata.
Ho deciso di cambiare e crescere, perché tra meno di un mese saranno 27.

I miei buoni propositi per l'anno nuovo, li lascio alla carta, nella mia nuova Moleskine pronta per essere riempita di vita.
A voi, l'augurio che possiate sognare e fare del nuovo anno, l'anno migliore della vostra vita.
Perché basta crederci.
Il mio lo sarà.

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giovedì 27 dicembre 2012

Un giorno qualunque


Oggi è stata la classica giornata da fine anno.
Una di quelle in cui ti trascini, fai mille cose e ti stanchi..che tanto poi tempo di riposarti ne avrai nell'anno nuovo.
Una di quelle in cui vai in ufficio con il naso rosso per il freddo e le monetine in tasca per il caffè, appena arrivi.
Anche se poi lo odi il caffè.
E poi non vedi l'ora di uscire, di tornare al gelo della tua amata città, per incontrare quell'amica speciale che se n'è andata a vivere dall'altra parte d'Italia..e appena ti vede ti abbraccia, ti strangola d'amore, ti racconta di essere felice e tu lo vedi nel suo sorriso.
E sei felice, per lei e per te. Che tanto sei felice anche tu e lo capisci, quel brillio negli occhi.
E poi torni a casa, saluti i tuoi con i quali sei sempre in conflitto e infondo ti fa piacere vederli insieme, sul divano, mentre guardano la tv.
Uno di quei giorni che si trascina in una sera stanca, che hai mal di testa e staresti sotto le coperte, ma hai una cena alla quale non vuoi rinunciare.
Allora ti siedi sul letto e svuoti la borsa, e ci trovi un libro che ti porti dietro da una settimana. 
Il libro ti ha lasciato lui. Che quando te ne parlava, ti faceva venire voglia di leggerlo.
E ogni volta fissavi la copertina, con quella donna con i capelli rossi. Ed eri gelosa, perché lui ti aveva detto di essersi innamorato un po' di quella donna, leggendolo.
Ma poi inizi a leggerlo e te ne innamori un po' anche tu.
Allora ti infili sotto le coperte, apri le pagine e dimentichi per un po' che fuori fa freddo, che l'anno sta finendo, che hai mal di testa e che lui ha preso un treno e per qualche giorno ti mancheranno i suoi baci.
Leggi e ti perdi..

"Mi resi conto che ero davvero una sognatrice, semplicemente perché la realtà mi appariva sordida e sprecona e esponeva i sogni, anno dopo anno, a un'ineluttabile dissoluzione."


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lunedì 24 dicembre 2012

La Ricetta Segreta Della Felicità: Mince Pies


Alla fine, ci sono riuscita.
Da quando ho aperto questo blog, ho preparato tutte le ricette del libro di Jules Stanbridge, "La Ricetta Segreta Della Felicità".
Lo ammetto, sono contenta ma anche un po' triste..
Mi è piaciuto avere un impegno da portare avanti e mi ha insegnato tanto..
Vedremo cosa mi inventerò per l'anno nuovo!


Le mince pies sono dei dolcetti inglesi tipicamente natalizi.
Quando sono stata a Londra, il mese scorso, i negozi ne erano completamente invasi: persino nel reparto alimentari di Harrod's se ne trovavano di tutte le dimensioni e incartati in modo splendido.
Ho preparato il ripieno il mese scorso e qualche giorno fa mi sono decisa e ho provato la ricetta.
Tentativo fallito.
Almeno per me, perché il ripieno non mi è piaciuto e la frolla si è sbriciolata.
Beh, li ho preparati il 21 Dicembre..una giornata decisamente no!
Ovviamente il mio più grande sostenitore (aka il mio ragazzo) li ha apprezzati..ma lui è solo troppo goloso buono.
Insomma, provateli. Magari a voi vengono meglio!


MINCE PIES*
Se a Natale volete fare una bella figura, preparate da sole il ripieno per le mince pies. La ricetta è quella segreta di mamma, anche se adesso non lo è più. 

RIPIENO

Ingredienti
1 kg di uvetta
225 gr di grasso vegetale
450 gr di scorze miste non a pezzetti
450 gr di mele a pezzetti
450 gr di zucchero scuro
1 noce moscata grattugiata
succo e buccia grattugiata di due limoni
300 ml di birra scura

Metodo di preparazione
Tritate tutti gli ingredienti e metteteli a bagno nell'alcol. Poi mettete il tutto in vasetti di vetro sterilizzati.

PASTA FROLLA

Ingredienti
200 gr di farina senza lievito aggiunto
140 gr di burro fatto a pezzetti
la buccia grattugiata di un'arancia
50 gr di zucchero fino
1 tuorlo d'uovo

Metodo di preparazione
Usate un mixer, o a mano, mischiate la farina, il burro, la buccia d'arancia e lo zucchero fino a formare delle briciole. Poi aggiungete il tuorlo d'uovo e un cucchiaio di acqua fredda e mescolate il tutto fino ad ottenere un impasto. Avvolgete l'impasto in un po' di pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per circa trenta minuti.
Preriscaldate il forno a 200°. Ungete le teglie. Spianate la pasta e tagliatela in cerchi di circa 7,5 cm. Aggiungete un cucchiaio pieno di mincemeat (il ripieno per le mince pies) su ogni pezzo di pasta tagliato. Tagliate poi dei cerchi più piccoli di pasta per ricoprire le tortine oppure usate uno stampino a forma di stella.
Ricoprite le tortine e spazzolatene la superficie con il latte. Fate cuocere per circa 20 minuti, finché la pasta non avrà assunto un colore dorato. Togliete dal forno e lasciatele raffreddare. Prima di servirle, spolveratele con un po' di zucchero a velo.



*"La Ricetta Segreta Della Felicità", di Jules Stanbridge, ed.Leggereditore, pag. 309
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lunedì 17 dicembre 2012

It's Christmas Time!


Quante volte ve l'ho detto che il lunedì è il mio giorno preferito della settimana?
Mi sveglio sempre piena di energie e buoni propositi!
Ieri sono finalmente riuscita a fare un giro per qualche regalo, anche se quest'anno mi sono ripromessa di spendere il meno possibile visto che sto cercando di risparmiare per andare a vivere da sola.
E poi mi piace che il regalo di Natale sia in realtà un pensierino, magari una cosa piccola che però fa capire alla persona alla quale lo regalo, che ho pensato davvero a lui scegliendolo.
Così ho fatto un giro in alcuni dei miei negozi preferiti (Feltrinelli, Sephora..) e nelle bancarelline di Natale ed ho trovato diversi pensierini carini!
Due in particolare sono per le mie amiche di Bari e Cesena..così stamattina mi sono svegliata e mi sono messa a scrivere delle tenere lettere da inviare insieme ai regali!
Eh si..stamattina mi sento creativa!
Sono sicura che apprezzeranno!

Domenica invece farò la cena di Natale only girls con le mie migliori amiche..
Ogni anno lo facciamo e ci ubriachiamo divertiamo tantissimo.
Per loro, ho dei pensierini di cui vado molto fiera ma che ancora non posso svelare (ma ne parlerò più avanti, promesso)!

Sono ancora alla ricerca dell'ispirazione per altri regali..ma so che arriverà.
E per i dolci, che in questo periodo saranno tanti (e man mano vi scriverò le ricette)!
Ora poi ho anche un fantastico cofanetto per preparare i biscotti di Natale, primo regalo ricevuto da parte di una mia carissima amica..



Insomma..sono in pieno spirito Natalizio!

Ora torno ai miei fantastici bigliettini..
A presto!
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venerdì 7 dicembre 2012

Cooking Sara #9


Chi mi conosce, di persona o tramite il blog, sa quanto io ami cucinare e quanto mi renda felice farlo per le persone alle quali voglio bene..
Ieri ho preparato una bella cenetta per il mio ragazzo e ho deciso di cucinare uno dei miei piatti preferiti (e uno di quelli che mi riesce meglio): pollo al curry!
E' un piatto unico e molto ricco, adatto a questo clima invernale..
Questa ricetta me l'ha insegnata una delle mie migliori amiche, la Martina, di Cesena.
In una delle sue visite a Torino, si è messa con calma a prepararlo insegnandomi ogni passo e da allora è diventato uno dei piatti che più amo!
Il pollo al curry è una ricetta con mille varianti..noi la facciamo così..

POLLO AL CURRY
Ho preso un petto di pollo e l'ho tagliato a cubetti, l'ho messo in una ciotola con degli aromi (salvia, rosmarino, alloro) e un vasetto di yogurt magro e ho lasciato riposare il tutto in frigorifero per una mezzoretta.
Intanto ho preparato un brodo semplicissimo con del dado.
Ho tagliato a rondelle due carote e due zucchine e le ho versate in una padella (abbastanza grande) dove precedentemente avevo fatto dorare la cipolla con un po' di burro.
Mentre le verdure cuocevano (con l'aggiunta di un mescolo di brodo, all'occorrenza), ho tirato il pollo fuori dal frigo, l'ho setacciato per levare lo yogurt in eccesso e l'ho passato nella farina.
Ho poi versato il pollo nella padella con le verdure ed ho aggiunto un paio di cucchiaini di curry.
Ho coperto e lasciato cuocere, aggiungendo il brodo e, a metà cottura, un vasetto di yogurt greco.
Finita questa procedura, bisogna lasciar cuocere a fuoco basso ancora per una trentina di minuti, fin quando sia il pollo che le verdure non saranno morbide e si sarà formata una bella cremina di yogurt, farina e curry.
Verso fine cottura, ho preparato il riso basmati e ho poi composto un piatto unico con il riso da un lato, ed il pollo con le verdure dall'altro.


Che ve lo dico a fare? E' una delizia!
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Il Natale secondo me..



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La Ricetta Segreta Della Felicità: Torta Zucchero E Cannella




La penultima ricetta del libro, che ansia.
Cosa farò dopo?
Mi è piaciuto questo "progetto", questo mettermi alla prova..così sono già alla ricerca di una nuova sfida per l'anno nuovo!
Intanto, ieri ho preparato una super cenetta per il mio fidanzato e ho deciso di provare l'ultima torta del libro di Jules Stanbridge.
Non vedevo l'ora di farla perché leggendo la ricetta, mi ha colpito la sua semplicità e devo dire che non mi ha delusa per niente.
E' una torta fatta con ingredienti semplici e veloce..
A me è piaciuta..provatela!

TORTA ZUCCHERO E CANNELLA*
Questa è una torta molto semplice da preparare. E' una perfetta torta autunnale dalle calde sfumature speziate. Al posto delle perline d'argento, potete far essiccare delle scorze d'arancia e aggiungerle poi come guarnizione per un'occasione speciale.

Ingredienti
225 gr di burro
225 gr di farina autolievitante
1 cucchiaino di zenzero macinato
4 uova medie
225 gr di zucchero
2 cucchiaini di lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella macinata
100 ml di latte
Per la glassa
150 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di succo d'arancia
perline d'argento

Metodo di preparazione
Ungete una teglia di circa 20 cm e preriscaldate il forno a 180°. Mettete tutti gli ingredienti in un mixer e fateli amalgamare. Trasferite poi l'impasto ottenuto nella teglia, rendete omogenea la superficie e lasciate cuocere per circa 55 minuti o almeno finché lo stecchino che utilizzerete per controllare il grado di cottura non sarà pulito da eventuali tracce di impasto.
Lasciate raffreddare nella teglia. Quando il dolce sarà freddo versateci sopra lo zucchero a velo e il succo d'arancia e aggiungete le perline d'argento. Non preoccupatevi se dovesse colare verso i lati, perché è proprio come dovrebbe essere. Sparpagliate infine sulla superficie del dolce le perline d'argento e lasciate asciugare.



*"La Ricetta Segreta Della Felicità", di Jules Stanbridge, ed. Leggereditore, pag. 243
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lunedì 3 dicembre 2012

Una Settimana Intensa


Lunedì.
Sarò una delle poche persone al mondo alla quale piacciono i lunedì.
Mi piacciono perché sono un inizio, sono un'occasione.
Di lunedì ci si mette a dieta, si decide di mettersi a studiare, si fanno i buoni propositi.
Il lunedì è il giorno più positivo della settimana, il mio giorno.
Così, anche se ho davvero un gran bisogno di dormire e riposarmi per bene, non potevo fare a meno di riprendere il mio blog dopo qualche giorno di assenza.
Sono qui, seduta sul mio letto, con una torta in forno (una sorpresa per una persona speciale, di cui scriverò domani) e tante cose da raccontare.

Oggi sono tornata a casa mia dopo una fantastica settimana a casa del mio fidanzato!
Siamo entrambi appassionati di cinema e così abbiamo seguito insieme il 30° Torino Film Festival: abbiamo visto una trentina di film in sette giorni, dividendo il nostro tempo tra i vari cinema di Torino e l'ufficio (e dormendo 4 ore a notte..ahimè!).
E' stata una bella esperienza che mi ha ricordato molto Venezia, anche se devo ammettere che a questo Festival ho guardato più film!
Torino fino a ieri sera era invasa da amanti del cinema, persone da tutto il mondo..
Insomma, un'atmosfera unica e me la sono goduta al 100%.



L'altra novità è che finalmente sono andata a fare i miei nuovi tatuaggi!
Li avevo prenotati a Maggio e li ho tanto voluti..
Il gufo, che è il mio animale da sempre.
Ed un piccolo cupcake, che rappresenta il mio sogno.
Ora che ce l'ho scritto sulla pelle, non potrò mai arrendermi, giusto?


La stanchezza inizia a farsi sentire e domattina devo svegliarmi presto per degli auguri speciali..
Vado a nanna con la casa invasa dal profumo della mia torta di mele.
Voglio vivere così..
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La Ricetta Segreta Della Felicità: Torta Ai Mirtilli, Lamponi E Lime


Eccomi qui con l'ennesima ricetta tratta da questo adorato libro.
Si tratta di una torta dai sapori estivi, sicuramente meno adatta ai pochi gradi di Torino..ma sono quasi giunta al termine di questa avventura e non potevo rifiutarmi di provare questa ricetta!
Però sarò sincera, questa torta non mi è piaciuta.
Ha una consistenza morbida e l'unione di mirtilli, mandorle e lime è davvero deliziosa, ma le scorze di lime nell'impasto e sopra la torta, nello sciroppo, danno un gusto troppo amaro che tende a coprire tutto il resto.
La prossima volta, userò solo il succo del lime!
Altra piccola accortezza: memore del disastro della torta al cioccolato, ho fatto cuocere la torta in forno per 45 minuti, anziché per un'ora come da ricetta..ed è venuta morbidissima!
In conclusione, reputo questa ricetta un fallimento per me anche se qualcuno ha apprezzato (aka mio fratello e il mio ragazzo, ma forse solo perché mi vogliono bene!).
Insomma, giudicate voi stessi!


TORTA AI MIRTILLI, LAMPONI E LIME*
E' una torta perfetta da servire in un pomeriggio d'estate, bella da vedere con i colori della frutta che filtrano attraverso il pandispagna dorato.

Ingredienti
225 gr di burro
225 gr di zucchero fine
4 uova medie
la buccia grattugiata di 2 lime e il loro succo
250 gr di farina autolievitante con l'aggiunta di un pizzico di sale
20 gr di mandorle macinate
100 gr di lamponi e mirtilli
Per lo sciroppo
8 cucchiai di succo di lime (spremetene 4)
150 gr di zucchero fine
la buccia grattugiata di 1 lime

Metodo di preparazione
Ungete una teglia di 20 cm e preriscaldate il forno a 180°. Amalgamate lo zucchero e il burro finché non otterrete un composto leggero e morbido. Gradualmente aggiungete le uova e la buccia grattugiata del lime. Con un cucchiaio aggiungete poi le mandorle e la farina.
Incorporate abbastanza succo di lime (all'incirca 3 cucchiai) per dare all'impasto una consistenza molto morbida. Aggiungete poi tre quarti di lamponi e mirtilli e mettete il tutto nella teglia. Rendete omogenea la superficie dell'impasto e spargeteci sopra la frutta restante, che affonderà nell'impasto man mano che questo lieviterà. Lasciate cuocere per un'ora e coprite la teglia con un foglio di carta stagnola se la superficie del dolce dovesse cuocersi troppo.
Mentre il dolce è in forno, iniziate a preparare lo sciroppo. Mettete quindi il succo di lime, lo zucchero e la buccia grattugiata in un tegame. Accendete il fuoco e mescolate senza portare a ebollizione. Non appena avrete tirato fuori dal forno il dolce, bucatelo su tutta la superficie con uno stecchino e versateci poi il succo. Prima di rimuovere il dolce dalla teglia, assicuratevi che si sia raffreddato.



*La Ricetta Segreta Della Felicità, di Jules Stanbridge, ed. Leggereditore, pag. 217
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lunedì 12 novembre 2012

Un buon inizio.


Ci sono quelle giornate in cui ti svegli e decidi che la tua vita deve cambiare e per farlo devi partire dalle piccole cose
Lo desideri tanto intensamente, che passi delle ore di totale passività a programmare le mille attività e i progetti che ti renderanno una persona migliore.
La mia giornata.

Ore 9.30
La sveglia. Considerando che sono andata a letto alle 3, è stato un risveglio abbastanza traumatico.
C'è da dire che la vecchiaia incombe e mi costringe ad aprire gli occhi presto, anche in giornate in cui potrei permettermi un po' di ozio in più.
Comunque dicevo, la sveglia.
Mi giro e trovo la mia cagnolina in versione stalker che, invece di starsene a dormicchiare nella cuccia, sta seduta accanto al mio letto, con il suo muso all'altezza del mio viso e mi fissa in modo inquietante.
La fisso con aria stupita e lei coglie l'occasione per dimostrarmi il suo affetto con una simpaticissima leccatina sul naso.
A quel punto l'illuminazione: sono stanca di queste giornate in cui mi sono sentita una fallita, io sono una persona forte e solare, un vulcano, quindi ora mi riprendo!
E da cosa si comincia? Da se stessi!
Da oggi mi rimetto a seguire perfettamente la dieta (ammetto che Londra mi ha lasciato qualche cattiva abitudine), riprendo ad andare più spesso in palestra e seguo tutti quei piccoli accorgimenti per stare meglio: prendere le scale al posto dell'ascensore, usare la macchina solo di sera e spostarmi con i mezzi, dedicare più tempo alle cose che mi piacciono, cercare di risparmiare il più possibile.
Non è così che dovrebbe iniziare ogni settimana?
E così mi sono pesata (e sono fiera di me, continuo a dimagrire!), ho aperto il programma con gli orari dei corsi in palestra e ho lanciato a me stessa una sfida: questa settimana dovrò provare almeno quattro diverse lezioni in palestra, tutte quelle che non ho mai fatto, in modo da capire quali sono i corsi che più mi piacciono e smettere di bighellonare in sala pesi due volte a settimana!
Sì, mi piace!
Ce la posso fare!

Ore 13.00
Il pranzo. Decido che, visto che devo riprendere a mangiare bene, posso sempre farlo con stile: infondo il mio sogno è fare della mia cucina un lavoro, quindi perché non iniziare a coccolare me stessa prima di chiunque altro?
Preparo una bistecca al vino rosso con crema di funghi.
Buona e dietetica, tiè.

Ore 16.00
Tutti i miei buoni propositi sulla palestra stanno quasi per morire, di fronte alla prospettiva di passare un pomeriggio a guardare "Once Upon A Time" (telefilm meraviglioso, guardatelo) bevendo qualche tisana calda..ma ogni tanto la mia testardaggine serve a qualcosa e così mi sono preparata, ho preso il pullman (il pullman e non la macchina! - quanto sono brava) e mi sono recata in palestra.

Ore 17.00
Ovvero l'ora più lunga della mia vita.
Dopo un quarto d'ora sul tapis roulant per scaldarmi (e far passare il tempo, visto che non riesco a fare molta vita sociale in palestra), inizia la lezione.
Entro in una saletta con vista sulla sala pesi il che significa che ci sarà una massa di arrapati e curiosi a fissarci durante la lezione. Molto bene.
Mi guardo intorno: tutte le ragazze si muovono con familiarità e, ancora prima che arrivi l'istruttore, hanno preso lo step e i pesi.
Un'anima pia si accorge dello mio smarrimento e mi indica cosa prendere e come posizionarlo, dopodiché arriva l'eccentrico istruttore e si inizia.
Per i primi venti minuti mi sento davvero una persona figa: saltello, sto al ritmo, rido alle battute dell'istruttore delle quali capisco un decimo perché la musica è assordante, mi sento immediatamente tonificata e non vedo l'ora di guardarmi allo specchio per notare la differenza.
Man mano aumenta il ritmo degli esercizi, aumenta la velocità ed io inizio a sentire le gambe tremare.
Decido di fermarmi un attimo per bere un sorso d'acqua e improvvisamente mi sento lontana dalla stanza, la musica mi arriva come ovattata e vedo tutto sfuocato. Mi dico "no, non qui, non svenire" e cerco di respirare con calma.
Per fortuna mi nota un altro istruttore, fuori dalla sala, ed arriva a "salvarmi": ora so che quando capita un calo di pressione, bisogna far andare sangue al cervello e quindi sdraiarsi tirando su le gambe!
Mi riprendo in due minuti, anche facendomi qualche risata con il mio salvatore..e torno in pista!
Devo ammettere che questo mi ha fatto sentire ancora più figa: ho finito la lezione, spaccandomi di pesi e addominali!
Alla fine dell'ora ero a pezzi, ma soddisfatta!
Come prima lezione di cardio tone, dopo un mese di attività fisica pari a zero, non è andata male per niente!
Solo una piccola nota a me stessa: magari mangia qualcosa prima, la prossima volta!

Ore 21.00
Non ho la forza fisica e mentale di fare nulla, se non star qui sul mio letto con il pc sulle gambe a scrivere di questa giornata stancante ma soddisfacente.
A volte ci lamentiamo troppo, non siamo felici di come va la nostra vita..ma basta davvero poco per cambiarla, anche solo perché dedicando del tempo a noi stessi e a quello che ci piace fare, togliamo tempo e attenzioni ai cattivi pensieri che troppo spesso sono la prima causa del nostro malessere.
Sono fermamente convinta del fatto che per vivere bene, bisogna pensare positivo.
Oggi l'ho fatto e ne sono felice..domani mi sveglierò con lo stesso intento?
Beh, domani pilates!!!

Comunque che fatica dimagrire..ci vorrebbe un dolce!


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domenica 11 novembre 2012

Cooking Sara #8


Domenica pomeriggio.
Troppi pensieri per la testa, delusioni da farsi scivolare addosso e un futuro da progettare.
Se poi ci aggiungete un'amica che passa per fare merenda e una più che palese ossessione per i dolci, capirete che la mia soluzione per risollevarmi il morale è stata, ancora una volta, cucinare!


Oggi ho preparato uno dei miei guilty pleasures: i red velvet cupcakes!
 
RED VELVET CUPCAKES
Prendetevi del tempo e preparateli, sono una delizia.
L'impasto per i cupcakes è semplicissimo: in un recipiente ho setacciato 100 gr di farina, 20 gr di cacao amaro in polvere ed un cucchiaino di bicarbonato mentre in un altro ho lavorato 70 gr di burro e 120 gr di zucchero fino ad ottenere un composto morbido e spumoso.
Ho aggiunto al composto con il burro, sempre lavorando con lo sbattitore elettrico, un uovo, 120 ml di latte, un pizzico di sale, l'essenza di vaniglia, un cucchiaino di aceto, un cucchiaino di colorante alimentare rosso e, poco per volta, il composto di farina e cacao.
Una volta ottenuto un bel composto omogeneo e di un bel colore rosso acceso, ho riempito i pirottini per tre quarti ed ho infornato (nel forno precedentemente acceso) a 180° per una ventina di minuti.
Una volta cotti e mentre raffreddavano, ho preparato la glassa (che, lo ammetto, mi fa impazzire..ne ho mangiate cucchiaiate)!
Ho lavorato 75 gr di burro già ammorbidito con 120 gr di zucchero a velo e 200 gr di formaggio fresco spalmabile, fino ad ottenere una crema morbidissima e poi l'ho lasciata in frigo a solidificarsi per una mezz'oretta.
Ho poi tagliato la parte superiore dei cupcakes e con la siringa li ho ricoperti di glassa!
Ho anche guarnito con dei piccoli cuoricini di zucchero avanzati da un dolce precedente!
Belli e tanto, tanto buoni!




Un dolce del genere risolve ogni problema..


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venerdì 9 novembre 2012

Pics from London


Eh sì, sono tornata a Torino.
I miei cinque giorni a Londra sono volati ed ogni volta tornare è un pochino più difficile.
Non riesco a spiegarmi il senso di appartenenza che sento nei confronti di una città che non è nel mio DNA ma tiene in pugno un pezzo considerevole del mio cuore.
Eppure è così.
Sono stati cinque giorni di risate, freddo, shopping, abbracci tra vecchi amici e nuove conoscenze.
Giorni di pioggia ed euforia.
E anche un po' di prova, perché stare nel mio posto preferito al mondo e sentire forte la mancanza di una persona importante, mi ha fatto infondo piacere.
"Ci si allontana, ma poi si torna."
Ve li racconto con qualche immagine, questi intensi giorni londinesi.
Fino al prossimo viaggio..













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La Ricetta Segreta Della Felicità: Torta Al Cioccolato


Lo ammetto, ho barato.
Avrei dovuto seguire il libro di pari passo e preparare le ricette con ordine, ma questa volta non ho resistito.
La protagonista della storia, Maddy, ha una teoria sulle torte al cioccolato: ce ne sono di tantissimi tipi, ognuno ha la sua ricetta..quindi come si può stabilire quale sia la migliore?
Bene, la torta al cioccolato è come l'uomo perfetto.
Non esiste la perfezione in generale, ma solo quella soggettiva.
Così lei trova la sua torta al cioccolato, proprio quando trova il suo uomo.
Ero molto curiosa di fare questa ricetta ma devo ammettere una sconfitta: non è venuta per niente bene!
L'impasto è molto soffice e cremoso, se lavorato bene, ma temo che il tempo di cottura sia troppo.
Sicuramente proverò a rifarla lasciandola cuocere di meno..
Intanto, ecco la ricetta!



LA TORTA AL CIOCCOLATO PIU' BUONA CHE CI SIA*
Ci sono centinaia di ricette per le torte al cioccolato e credetemi quando vi dico che ne ho provate tantissime. A seconda del vostro gusto in fatto di cioccolato questa potrebbe non essere la torta più buona per voi, ma per me lo è!

Ingredienti
175 gr di burro
175 gr di zucchero fino
2 uova grandi
5 cucchiai colmi di polvere di cacao di ottima qualità
175 ml di latte
225 gr di farina senza lievito aggiunto e mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio, setacciati insieme
125 gr di cioccolato fondente al 75% (minimo) fatto a pezzi

Metodo di preparazione
Preparate una teglia e preriscaldate il forno a 180°. Amalgamate il burro e lo zucchero fino a ottenere un composto leggero e soffice. Aggiungete poi le uova. In un'altra ciotola, mescolate la polvere di cacao e metà del latte fino a ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete il resto del latte per ottenere un composto liquido. Incorporate metà della farina e poi metà dell'impasto al cacao. Poi fatelo di nuovo. Spargete i pezzi di cioccolato sulla superficie. Lasciate cuocere in forno per un'ora e mezza.



*"La Ricetta Segreta Della Felicità", di Jules Stanbridge, ed. Leggereditore, pag. 322
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martedì 23 ottobre 2012

Day 153


Realizzare che oggi è martedì e fra cinque giorni partirò, mi fa venire un po' d'ansia: non ho idea di che tipo di vestiti (e quanti!) portare, non so quando troverò il tempo di preparare tutto e fare le valige e sì, faccio incubi sull'aereo.
Ne ho presi centinaia, eppure ogni volta che salgo su un aereo, muoio un pochino.
E' una paura inspiegabile e dolorosa, mi lascia senza fiato e tremante..in quel momento in cui l'aereo si stacca da terra, sento anche staccarsi una parte di me: tutte le mie certezze, i miei punti di forza svaniscono e non sono nient'altro che un puntino in mezzo al nulla.
Però sono fiera di me, perché la mia voglia di viaggiare e scoprire è più forte della mia paura.
E poi diciamolo, sono troppo orgogliosa e testarda per lasciare che una paura mi impedisca di vivere la mia vita come voglio.
Quindi ok..continuo a sognare catastrofi, ma domenica a quest'ora sarò nella mia amata Londra e tutto questo terrore sarà stato ripagato.
Intanto in questi giorni la mia esistenza si divide tra il lavoro (sempre troppo poco), la palestra e il mio ragazzo.
Dire che mi sento felice è davvero poco.
Ma questo blog ha la sua dose di dolcezza grazie ai miei dolci, non mi ci metto anche io a fare la sentimentale!

Ieri ho finito un libro che non vedevo l'ora di leggere e che, come ogni cosa dalla quale ci si aspetta molto, mi ha un po' delusa.
Si tratta di "Lolita" di Vladimir Vladimirovic Nabokov.
La storia è conosciutissima: il rapporto pedofilo ed incestuoso tra l'insegnate quarantenne Humbert e la dodicenne "ninfetta" Dolores.
Ho trovato alcune parti lente e pesanti, nonostante abbia apprezzato lo stile e la storia in se'.
Forse il fatto che nella mia mente "Lolita" fosse una sorta di mito, ha fatto sì che le mie aspettative fossero decisamente troppo alte.
Sono comunque felice di averlo letto..e curiosa di vedere il film ora!


E visto che senza libri non so stare, torno a immergermi nelle pagine di quello che sto leggendo ora.
Appena iniziato ma già mi sta rapendo completamente..quindi addio!


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venerdì 19 ottobre 2012

La Ricetta Segreta Della Felicità: Torta Alle Carote


Rieccomi, dopo qualche giorno di lutto per la perdita del mio sbattitore, a preparare un dolce.
In una mattinata uggiosa come quella di ieri nella mia Torino, cosa avrei potuto fare se non preparare un dolce per una persona speciale?
A dire la verità, ho dovuto comunque attraversare il freddo e la nebbia per andare a comprare alcuni ingredienti che mi mancavano..ma poi mi sono rintanata prontamente in casa perché proprio non sono ancora pronta ad affrontare questo autunno torinese!
C'è anche da aggiungere che qualche giorno fa ho fuso il motore della mia povera macchinina (600 € di danni..mi viene da piangere) e quindi mi sto spostando a piedi o con i mezzi e no, non è sempre un piacere con questo freddo gelido!
In ogni caso ho poco da lamentarmi del freddo torinese, visto che tra dieci giorni sarò a Londra e i suoi 14°!
Ma torniamo al dolce..
E' una torta alle carote e sinceramente non vedevo l'ora di farla: tutti gli altri tentativi di torta alle carote non mi hanno soddisfatta, vediamo se questa ricetta (sempre tratta dal libro di Jules Stanbridge) sarà in grado di farlo!
A voi..

TORTA ALLE CAROTE*
La maggior parte delle ricette per questa torta prevede uno spesso strato di glassa un po' acida, ma io preferisco questa. E' a base di olio di semi di girasole e contiene anche uvetta, il che significa che è abbastanza salutare, se si può definire salutare un dolce!

Ingredienti
175 gr di zucchero di canna scuro
175 ml di olio di semi di girasole
3 uova grandi
140 gr di carote grattugiate
100 gr di uvetta
1 scorza d'arancia grattugiata
175 gr di farina autolievitante
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di cannella macinata
1/2 cucchiaino di noce moscata
Per la glassa
175 gr di zucchero a velo
1-2 cucchiai di succo d'arancia

Metodo di preparazione
Preriscaldate il forno a 180°. Ungete una teglia tonda da 20 cm o una quadrata da 18 cm e poi ricopritene il fondo di carta da forno. Mescolate insieme lo zucchero e l'olio finché non si saranno amalgamati. Aggiungete le uova e mescolate leggermente. Incorporate le carote, l'uvetta e la scorza d'arancia. Setacciate la farina, il bicarbonato e le spezie e poi aggiungetele all'impasto mescolando piano. Mettete l'impasto nella teglia e lasciate cuocere per circa 40-45 minuti finché il dolce non sarà solido ed elastico al tatto al centro. Non preoccupatevi se ci vuole un po' di tempo. Lasciatelo raffreddare per cinque minuti prima di spostarlo su una griglia.
Mescolate lo zucchero a velo e il succo d'arancia finché non si saranno amalgamati. Versate poi il liquido ottenuto sopra la torta.




*"La Ricetta Segreta Della Felicità", di Jules Stanbridge, ed. Leggereditore, pag. 191

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lunedì 15 ottobre 2012

So long, my friend.


R.I.P.


Dopo anni di onorata carriera, il mio sbattitore elettrico è venuto a mancare.
Ah, quante ne abbiamo fatte insieme..di cotte e di crude!
Ricordo ancora quel giorno di tanti anni fa, quando mi fosti regalato da una sorella rompiscatole che pretendeva dolci con la panna..fu l'inizio di un idillio che si interrompe ora con somma mia tristezza.
Le tue fruste lucenti erano la segreta promessa di soffici prelibatezze: torte, creme, meravigliose miscele trasformate poi in dolci sfiziosi.
Mi hai lasciata ieri, mentre insieme creavamo uno zabaione alcolico per il birramisù.
Sei uscito di scena con stile, spargendo per tutta la cucina quella dolcissima crema e lasciandomi triste e sola, con la frusta manuale.
Ti terrò sempre nel cuore (e nel mobiletto, perché non ho il coraggio di buttarti).
Con affetto,
Sara
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sabato 13 ottobre 2012

Adagio


Ci sono quelle notti in cui ti chiedi cosa ci fai ancora sveglia.
Che fra 3 ore hai la sveglia, hai mal di testa e non dormi bene da una settimana..eppure proprio non ce la fai a chiudere gli occhi e sprofondare.
E allora ascolti.
Il respiro lento e regolare della tua cagnolina che dorme nella cuccia accanto al tuo letto, le ruote sull'asfalto delle macchine che passano solitarie, qualcuna con lo stereo troppo alto ed una canzone sbagliata, il delicato russare dei tuoi genitori nella stanza accanto, che dormono insieme da 47 anni e ti viene da chiederti se a te succederà mai.
E poi senti il battito del tuo cuore.
E ti chiedi quanto ti conosci veramente.
E ripensi a delle parole che ti hanno ferita perché pronunciate da qualcuno che già ti conosce più di quanto tu conosca te stessa..e dio se fa male.
Scoprire di essere un libro aperto che chiunque può leggere, non poter mettere neanche una maschera, che nessuno ci crederebbe.
Fa male. Fa male come quando vorresti piangere e non puoi, che le senti scavarti dentro quelle lacrime e pensi che presto non rimarrà che acqua salata di te.
Io sono così.
Ma così come?
Una persona che mette il suo cuore in mano agli altri, perché tenermelo per me mi spaventa, perché poi cosa ci faccio.
Allora lo do all'amico che mi è accanto da 12 anni e che lo tiene in una cassetta di sicurezza: lo tira fuori ogni tanto per accarezzarlo e per il resto del tempo si prende cura di me con il ricordo di quella carezza e la sicurezza di un passato ed un futuro insieme.
Lo do alle mie passioni, che si riempia di zuccheri mentre preparo un dolce, di lingue diverse, di film in bianco e nero, di viaggi, luci e libri.
Lo do a mio fratello che sarà sempre la mia unica vera famiglia, che agli altri ho provato a darlo..ma non hanno capito cosa fosse e l'hanno scheggiato, messo da parte, dimenticato, sminuito.
Lo do alle amiche che sono come sorelle e lo coccolano e non lo fanno sentire solo.
Lo do al mio cane che piange e non mangia quando vado via, che quando piango al buio, nella mia stanza, si mette vicino a me e piange in silenzio.
Lo do a chi mi è amico da poco e lo sarà per sempre.
E poi lo do a un uomo.
A uno che mi protegge per anni ma poi non mi ama e non amo come dovrei.
A uno che vuole solo portarmi a letto, nonostante ho sempre creduto che quella fosse l'ultima cosa che si potesse volere da me.
A uno che colleziona cuori e al quale il mio solo non basta.
A uno che non sa cosa vuole ed il mio cuore lo vuole un giorno si e l'altro no.
E poi lo do ad uno che ho aspettato tanto ed è arrivato in fretta, che mi legge dentro e mi spaventa, che a volte non mi lascia entrare ma mi fa solo sbirciare, che mi fa sentire terribilmente sbagliata ed incredibilmente perfetta, che mi fa ridere, mi fa godere, mi fa male, mi tiene sospesa.
E voglio che lì rimanga, in mezzo ai miei errori, ai suoi sbagli.
Alla mia voglia di sentirmi importante, alla mia paura di non essere abbastanza.
Perché mi porto dietro tutti i graffi di chi prima mi ha fatto solo male.
Male.
E allora prendo e inizio a scrivere..e domani sarà tutto un'enorme sciocchezza.
Si apre la finestra ed entra un'aria gelida.
Mi rintano dove nulla può farmi male e torno ad ascoltare il battito del mio cuore, adagio.
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mercoledì 10 ottobre 2012

London = Happiness


Rieccomi dopo qualche giorno di assenza.
Questo autunno mi ha portato un'influenza che non mi vuole lasciare e mi sento un rottame..ma sono dettagli: non mi lascio buttare giù da un po' di tosse!
Oggi poi sono particolarmente felice perché ho finalmente prenotato il volo per tornare nella mia Londra!
Saranno solo cinque giorni ma saprò goderli..
Non vedo l'ora di ritrovarmi nei miei posti preferiti: stare ore ed ore alla Tate Modern (la galleria di arte moderna), mangiare i chicken avocado sandwiches di Pret à Manger, passeggiare per Camden Town, perdermi tra le bancarelle di Portobello Road..
Insomma, chiedetemi oggi cos'è la felicità e vi risponderò che non è nient'altro che un viaggio a Londra.
E poi ritroverò gli abbracci di due amiche sempre troppo lontane per i mie gusti: cosa potrebbe rendermi più felice di questo?




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giovedì 4 ottobre 2012

Pensiero del giorno


"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline e gli uomini danno la caccia a me. 
Tutte le galline si assomigliano e tutti gli uomini si assomigliano. E io perciò mi annoio.
Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. 
Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, invece, mi farà uscire dalla tana, come una musica. 
E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? 
Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla, e questo è triste! Ma tu hai i capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano … 
Per favore addomesticami."




"Il Piccolo Principe", di Antoine De Saint-Exupéry

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lunedì 1 ottobre 2012

La Ricetta Segreta Della Felicità: Cupcake


Per una che ama i dolci, fare una dieta è la cosa più difficile del mondo.
Ma quanto è bello potere, per un giorno, infrangere le regole e lasciarsi cullare dal sapore di un cupcake ben fatto?
Qualche giorno fa io e la mia amica Martina ci siamo trovate a casa sua a preparare un'altra ricetta dal libro di Jules Stanbridge.
Tra uova, farina e glassa al limone..ci siamo fatte due risate e abbiamo riscoperto il piacere di cucinare insieme: una piccola anteprima di quanto succederà al nostro corso di cucina!
I cupcakes sono venuti davvero bene anche se dobbiamo ammettere di avere ancora qualche problema con la glassa.
Poco male, sbagliando si impara!
Vi lascio alla ricetta..


CUPCAKE*
A tutti piacciono i cupcake. Potete decorarli in qualunque modo vogliate: con le caramelline gommose, fiori di zucchero, gocce di cioccolato, la lista è praticamente infinita. A me piace molto come li fanno in America: burro e glassa di zucchero mischiati e ricoperti di codette. Se volete assaggiarne di ottimi, andate alla pasticceria Magnolia Bakery di New York.

Ingredienti
125 gr di burro non salato ammorbidito
2 uova grandi
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
125 gr di zucchero fino
125 gr di farina autolievitante
2-3 cucchiai di latte
Per la glassa
185 gr di zucchero a velo
3-4 cucchiai di succo di limone

Metodo di preparazione
Preriscaldate il forno a 200°. Mettete tutti gli ingredienti in un mixer tranne il latte e lasciate mescolare finché non otterrete un composto omogeneo. Aggiungete il latte finché il composto non avrà raggiunto una consistenza morbida. Con l'aiuto di un cucchiaio mettete il composto nelle formine e riempitele per tre quarti. Fate cuocere in forno per circa 15-20 minuti o finché i cupcake non avranno un colore dorato. Lasciate raffreddare. Tagliate la cima dei dolcetti in modo da ottenere una base piana per la glassatura.





*La Ricetta Segreta Della Felicità, di Jules Stanbridge, ed. Leggereditore, pag. 146 



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lunedì 24 settembre 2012

La Ricetta Segreta Della Felicità: Lemon Drizzle


Sono le piccole cose a renderci felici, a strapparci quel sorriso a trentadue denti che scoppia in mezzo alla strada, fermi ad un semaforo, mentre qualcuno accanto ci prende per matti.
Io oggi sono felice.
Mi faccio coccolare da questa strana sensazione di serenità sin da stamattina, quando a svegliarmi ho trovato una Torino fredda e pioggerellosa..ed ho scoperto di stare bene.
Il freddo mi ha riportato con la mente alla Sara di un anno fa, alle sue paure e ai suoi fallimenti nella vita come in amore ed stato meraviglioso scrollarsi di dosso quel brivido, per scoprire che non sono più quella persona.
Oggi ho fatto un piccolo passo avanti per la realizzazione dei miei sogni: mi sono iscritta ad un corso  di cucina!
E' un corso finanziato dalla Regione Piemonte che partirà tra un mesetto, credo: durerà sei mesi, dei quali i primi tre di cucina tradizionale e gli altri solo di pasticceria!
Il mercoledì sera dalle 19.00 alle 23.00 sarò completamente immersa in una cucina professionale ad imparare il più possibile..e con me ci sarà una cara amica con la quale condivido questa passione.
Ora, non ho tutto il diritto di sentirmi felice?
Io non sto più nella pelle!


E per restare in tema happiness, riprendo la rubrica sul libro di Jules Stanbridge!
Domenica ho fatto quella che credo sia la più buona torta al limone del mondo: vi prego, ascoltatemi e fate questa torta, fatelo per le vostre papille gustative..non ve ne pentirete!
E' una torta semplice da fare e incredibilmente gustosa!
Si chiama "Lemon Drizzle", ovvero "pioggerella al limone".
La scoprirete morbida e tenera al primo morso, ma poi vi esploderà in bocca la freschezza scioccante del limone e resterete senza parole.
Devo dire che come torta ha riscosso molto successo..è stata letteralmente divorata.
La rifarò al più presto, magari provando ad usare le arance al posto dei limoni.
Per ora, è appena salita in vetta alla classifica delle mie torte preferite!
Ecco a voi..



LEMON DRIZZLE*
Questa è la torta perfetta  da servire in giardino in una pigra domenica assolata. Non credo di aver mai conosciuto qualcuno a cui non piacesse.

Ingredienti
225 gr di burro non salato
225 gr di zucchero fino
4 uova grandi
la scorza di 2 limoni non trattati
275 gr di farina autolievitante
6-8 cucchiai di latte
Per lo sciroppo
il succo di un limone
100 gr di zucchero a velo

Metodo di preparazione
Ungete la teglia e ricopritela di carta da forno. Amalgamate lo zucchero e il burro. Aggiungete le uova e la buccia di limone avendo cura di sbatterli bene. Aggiungete piano la farina ma in modo accurato, e poi aggiungete il latte. Con l'aiuto di un cucchiaio versate il composto ottenuto nella teglia. Lasciate cuocere in forno per circa un'ora o finché la torta non avrà un colore dorato e lo stecchino che userete per controllarne il grado di cottura non ne uscirà pulito.
Mentre la torta sta cuocendo, preparate lo sciroppo.
Mettete il succo di limone e lo zucchero a velo in un tegame e cuocete a fuoco lento finché lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Tirate fuori la torta dal forno e con lo stecchino bucatene in più punti la superficie. Versate lo sciroppo in questi forellini assicurandovi che i lati e il centro della torta assorbano il succo. Estraetela dalla teglia solo una volta che si sarà raffreddata.




*La Ricetta Segreta Della Felicità, di Jules Stanbridge, ed. Leggereditore, pag. 168
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sabato 22 settembre 2012

Cooking Sara #7


Credo che questo sia il primo post che scrivo di sabato sera, in diretta dal mio letto con un pigiama cuoricioso, gli occhiali ed i capelli tirati su.
Sì, sono uno schianto.
Ho passato una bella giornata, tra un giro per librerie con una cara amica e la preparazione di una nuova torta che assaggerò e della quale vi scriverò domani!
Non passavo un pomeriggio così, sfogliando libri tra una chiacchiera e l'altra, da un po' di tempo e mi era mancato..
A volte basta davvero poco per ritrovarsi: a noi sono bastati una Feltrinelli e un po' di sano shopping da Kiko!
Per il resto, sto cercando di riprendermi dall'influenza e di fare passare questa maledetta tosse, nell'attesa che anche il mio ragazzo (che semplice, nuova e bellissima parola da pronunciare!) si riprenda da una brutta tonsillite..così ho deciso di starmene a casa!

Come vi ho già scritto, da qualche giorno ho iniziato una dieta e sono seguita da una nutrizionista, quindi devo fare particolare attenzione a cosa cucinare e come.
Questa dieta prevede, ahimè, che una volta a settimana io mangi delle uova.
Ora, ho dei seri problemi con le uova.
Le uso nelle torte (dolci o salate che siano) e a volte ci faccio delle frittate sfiziose..ma niente di più.
Così oggi mi sono messa d'impegno ed ho provato a cucinarle in un modo nuovo per me.
Devo dire che il risultato mi ha sorpresa!

UOVA STRAPAZZATE CON I FUNGHI
Per prima cosa ho lavato e tagliato a pezzi dei fughi champignon, ho messo a rosolare uno spicchio d'aglio in pochissimo olio di oliva (un cucchiaino, devo dosarlo!) e poi ho aggiunto i funghi.
Li ho lasciati rosolare per un minuto ed ho aggiunto del vino bianco, alzando la fiamma per farlo evaporare; dopodiché ho coperto e lasciato cuocere a fuoco basso per circa dieci minuti.
A parte ho rotto due uova in un tegame ed ho aggiunto, senza mescolare, un pizzico di sale, pepe ed un cucchiaio di latte.


Ho tolto il coperchio ai funghi ed ho aggiunto le uova, sempre mescolando.
Ho lasciato cuocere a fuoco medio per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto..et voilà!
Buone, buone, buone!


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